Interprete di realtà

Tarocchi dall’11 al 17 giugno 2018

Tarocchi dall’11 al 17 giugno 2018

Ciao, come state?

Questa settimana, per la terza volte di fila, torna nella lettura settimanale La Papessa. Se avete già letto i Tarocchi della settimana scorsa (dal 4 al 10 giugno), sapete già che questo Arcano ci ha invitato a dare uno sguardo al mondo interno, al nostro dialogo interiore e alla sfera dell’intuizione. È chiaro che i Tarocchi sono sempre uno specchio della nostra realtà interiore, ma sembra che questo periodo sia molto favorevole per volgere il proprio sguardo all’interno. Anche se l’estate è nota per essere momento di vacanze per molti, secondo i cicli e la fasi della natura è il momento di massimo lavoro, dinamismo ed espressione.

In questa lettura, però, La Papessa viene affiancata da due carte che ne mostrano aspetti differenti rispetto alle precedenti settimane. Il personaggio di questo Arcano è completamente vestito ed è interessante vederlo accompagnato qui da La Stella che raffigura, invece, una figura femminile completamente nuda. Generalmente questa carta parla del posto ideale, dove vivere, realizzarsi ed esprimersi. Ma il posto ideale non è necessariamente un territorio, può anche parlarci di un concetto più o meno astratto, come la relazioneQual è il mio posto nella relazione che sto vivendo? 

Quando parlo di relazione, invito ad ascoltare le domande poste dai Tarocchi anche chi una relazione non ce l’ha in questo momento. Intendiamo come relazione il rapporto che abbiamo con l’altro, che abbiamo avuto o che potenzialmente avremo un domani, in una relazione effettiva. L’invito è quello a riflettere sulla propria visione della relazione, il modello che adottiamo o che intendiamo adottare nei confronti dell’altro. Che sia una storia d’amore o si tratti di altri tipi di rapporto.

Come la natura, tutte le relazioni passano attraverso delle fasi. Nella prima, di durata variabile, si vive un picco euforico dove si vede tutto il mondo rosa. Niente di male, anzi, è proprio questa fase che ci fa avvicinare sempre di più all’altro. È il momento del riconoscimento. Questa fase ci fa sentire al posto giusto e nel momento giusto, non importa cosa accada. A un certo punto, quello che accade, invece, inizia ad avere un peso differente. Accade qualcosa che rompe l’illusione. Cominciamo ad accorgerci dei difetti dell’altra persona. O meglio, ci si sta accorgendo che l’altro è una persona, un essere umano come noi. E questa è la seconda fase. La carta de La Papessa ci ricorda che abbiamo l’opportunità di agire in diversi modi. Di fronte a una qualità dell’altro che non vi piace, che non “sopportate” e che criticate, come reagite? Possiamo nascondere i nostri sentimenti, all’altro e ai noi stessi, e fare buon viso a cattivo gioco. Se la vostra natura è questa sarà facile sentirsi intrappolati in una relazione insoddisfacente, la cui unica soluzione è andarsene. Presto o tardi. Le soluzioni però non sono solo queste due, restare o fuggire. Se non aspettate che passi la tempesta, ma vi ci buttate dentro, ascoltate il vostro istinto e lasciate fluire i vostri sentimenti? La Stella ci mostra che non sempre la soluzione è scegliere tra due opzioni, ma imparare conciliarle e preferirne una terza, non ancora esplorata. I problemi della vostra relazione possono sembrare tali, ma può essere che ciò che sta accadendo in realtà è che vi viene offerta l’opportunità di diventare persone più forti, crescere e acquisire una visione più completa di voi stessi. Anche se può essere vissuta come una delusione, la difficoltà nella relazione è davvero un’opportunità di crescita sotto mentite spoglie. Certo, se dopo attente considerazioni si decide che una relazione non è più nelle proprie corde, è tempo di andare oltre. Ma quando la sofferenza, la delusione, la rabbia, la tristezza arrivano, concedetevi di provare tutte le emozioni. E qui che arriva la terza fase della relazione. Sono davvero onesto con me stesso nel riconoscere quali aree della mia vita hanno bisogno di cambiare? 

L’Arcano XIII (o Senza Nome) rappresenta la terza fase della relazione. Può essere vista come la fine o come un nuovo inizio. Questa fase vi porta a scoprire se desiderate veramente o no stare in questa relazione. Questo è il momento di decidere: voglio diventare una persona migliore e permettere a questa relazione di fiorire? Siete in questa fase se avete deciso di stare in una relazione e state pensando veramente di fare il passo successivo. Vi state chiedendo se investirci le vostre energie oppure no. Che cosa deve morire in me? Molti confondono questa fase con il “compromesso”, ma credo sia un termine che può facilmente ingannare. In questa fase bisogna decidere se si è davvero disposti a lasciar andare la vostra attuale identità per creare una  nuova versione di voi, più autentica. Non vi viene chiesto di cambiare, si parla di una vera trasformazione, di un’evoluzione della vostra visione della relazione che vi rende più allineati con vostra essenza. In cosa consiste questa fase? La più totale onestà con voi stessi. Domandatevi se questa relazione è una relazione evoluta, se ha potenzialità di diventarlo oppure no. E se non è così, chiedetevi: perché sono ancora in questa relazione? Sono guidato dalla fede o dal bisogno? 

Non c’è una risposta giusta. L’invito è quello di ricordarsi che per trovare il proprio posto ideale in una relazione, non bisogna pretendere di trovare la persona perfetta per noi, ma domandarsi se si è disposti ad aprirsi alla possibilità di evolvere e trasformarsi, all’interno della relazione, per coltivare la relazione perfetta – per noi.

Ah, è vero che le carte sono tre… ma le fasi della relazione sono quattro! Ho deciso di crescere a tutti i livelli o di ripetere i vecchi comportamenti del passato? Verso chi o verso dove sto dirigendo la mia energia? La quarta fase è la risoluzione dei problemi. Attenzione, non vuol dire che non ce ne saranno più. Questa è la fase verso cui ogni relazione è invitata a giungere. È importante riconoscere che tutte le relazioni attraversano delle fasi, soprattutto la fase della difficoltà. Ogni rottura può rappresentare sì la fine di una relazione, ma anche un’opportunità per eliminare quello che ci impedisce di progredire, sia come individui sia come parte di una relazione. La quarta fase delle relazione non è la fase finale: è la fase in cui si raccolgono i frutti del profondo lavoro interiore.

Ho trovato il mio posto ideale in questa relazione? Se la relazione contribuisce alla vostra trasformazione profonda come individui e come coppia rappresenta il raggiungimento di uno scopo più alto, rispetto a quello individuale… forse la risposta l’avete trovata.

Ultimo messaggio dei Tarocchi di questa settimana: le fasi delle relazione, come quelle della vita, sono cicliche. Si ripetono continuamente, forse eternamente. Sta a voi decidere come agire. Conoscendo di più voi stessi e come vi muovete all’interno delle relazioni, diventa sempre più bello vivere e affrontare queste fasi. L’importante è fare un passo anche verso se stessi, ogni volta che si fa un passo verso l’altro. Questo trasforma una difficoltà potenzialmente distruttiva in un seme di fiducia per una relazione continuamente costruttiva.

Grazie di aver letto anche questa settimana i Tarocchi della realtà, vi aspetto lunedì prossimo con una nuova lettura di Tarocchi settimanali, alle 21 in diretta sulla pagina Facebook. Se non l’avete già fatto, vi invito a leggere anche i Tarocchi del mese di Giugno, con una carta dei Tarocchi per ogni segno zodiacale.

Per conoscere il mio approccio ai Tarocchi e prenotare consulti personali, andate qui.

Vi auguro una felice settimana,

Alberto

🌍 Se vi è piaciuto, condividete questo post a più non posso per aiutarmi a far crescere la comunità di Tarocchi della realtà!

Alberto

Incontro le persone che vogliono scoprire il perché di ciò che accade nella loro vita per poter essere liberi di creare la propria realtà. Leggi tutto...

1 commento

Scrivi un commento
  1. Antonia

    11 giugno 2018 at 22:47

    Grazie bellissima spiegazione

Scrivi un Commento