Mi chiamo Alberto Manieri e…

Interprete e traduttore della realtà

Mi chiamo Alberto Manieri, ho 27 anni e coltivo da anni la passione per l’ascolto delle persone. Nel tempo l’ascolto è diventato osservazione, rivelandosi un potente strumento di percezione della realtà.
All’università ho iniziato a studiare prima per fare l’infermiere, poi lo psicologo e nel frattempo facevo l’educatore: tutti percorsi  professionali nella relazione d’aiuto. Sì, in quegli ambiti, ne avevo da ascoltare, ma nessuno di questi era la mia strada.
Il mio primo percorso di studi al liceo, invece, è stato in lingue straniere. Solo dopo molto tempo ho compreso che quello che avevo imparato non era la conoscenza nozionistica delle lingue, ma la capacità di interpretare e tradurre la realtà attraverso segni e linguaggi diversi da quelli che siamo abituati a usare.

Questa passione si è tradotta dapprima, nel 2015, in Do it human, società di comunicazione e casa editrice fondata insieme Diego Leone, e nella quale ho lavorato fino alla fine del 2017. Ma quello che è il mio lavoro oggi, ha inizio molto tempo prima. Sono sempre stato affascinato dal futuro e dall’idea di poter conoscere i fatti in anteprima: poter sapere prima degli altri quando qualcosa di bello stava per accadere o poter fare qualcosa per evitare che qualcosa di meno bello accadesse. Era questo il mio sogno. Il futuro è qualcosa che incuriosisce molti, ma con il tempo ho iniziato a capire che conoscerlo semplicemente non è utile! Credo sia più utile e buono imparare a fidarsi delle proprie sensazioni e intuizioni, coltivare la fiducia nel proprio futuro e conoscersi per comprendere quali capacità e talenti siamo in grado di attivare per risolvere le situazioni che la vita ci riserva. A me personalmente non piace conoscere il futuro, mi piace crearlo! Ecco perché i Tarocchi, per me, oggi rappresentano uno strumento che permette di conoscere a fondo se stessi, non per indagare il futuro.

Un sogno divenuto realtà: a fine giugno 2017 prendo coraggio e decido finalmente di iniziare un lavoro di divulgazione e di informazione per far conoscere un approccio filosofico ai Tarocchi, diverso dalla cartomanzia, e apro la pagina Facebook  “Tarocchi della realtà”. Oggi è questo il mio lavoro a tempo pieno!

Tarocchi: come tutto ebbe inizio

Com’è iniziata la mia passione per i Tarocchi? Nel 2010 avevo un mazzo di carte in mano, molto diverso da quelli che vedevo in TV o sui giornali e mi sono detto: giochiamo! Chiedevo alle persone, degli sconosciuti, di pescare delle carte e traducevo le immagini che vedevo in poche parole. Non so come, ma più ci giocavo più dicevo cose sensate… per gli altri! Da quel momento ho iniziato a coltivare questa passione. Ho ricercato e incontrato molti insegnanti sul mio percorso, ho studiato diverse discipline e soprattutto ho incontrato persone che mi hanno motivato a seguire questa strada, mi hanno aiutato a credere in me stesso. Più che dello studio dei Tarocchi, negli anni mi sono innamorato del processo che permette alle persone di leggerli, di interpretarli e di trarre informazioni precise e utili per se stessi e per gli altri.

Ho anche conosciuto molte persone in grado di leggere il futuro o di predirlo, ma mi sono sempre chiesto, perché? A cosa serve sapere cosa ci riserva il futuro?

Poi ho incontrato Alejandro Jodorowsky che, tra le altre cose, ha contribuito insieme al mastro cartaio Philippe Camoine al restauro degli autentici Tarocchi di Marsiglia, il mazzo che utilizzo tutt’ora per le mie letture. Alejandro, durante una classe di Tarocchi, rispose alla domanda di un allievo, in maniera molto semplice: “Non so dirti quando ti sposerai, ma posso dirti perché finora non ti sei sposato!”. Illuminazione!
Quando prendi un seme e lo pianti nel tuo giardino, non passi il tempo a chiederti quale bellissima pianta potrà diventare, ma dedichi del tempo a nutrire il terreno e dargli acqua a sufficienza perché possa crescere e possa vedere il risultato con i tuoi occhi. Questa visione dei Tarocchi mi dato l’opportunità di acquisire sempre più fiducia in questo strumento, riportandolo alla sua funzione utile, buona e pratica.

Durante una lettura di Tarocchi mi sento onorato, come se l’altro mi avesse invitato a entrare nella sua dimora, portandomi a visitare quelle stanze che vuole scoprire, conoscere e migliorare. Il mio approccio ai Tarocchi si potrebbe racchiudere in tre parole chiave: curiosità, intuizione fiducia.

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