Interprete di realtà

Quel mostro di suocera non esiste

Quel mostro di suocera non esiste

Quel mostro di suocera non esiste

Sono così frequenti le storie di donne che si sentono vittime della propria suocera, che quest’ultima dovrebbe essere considerata un archetipo!

È in parte lo è, perché “quel mostro di suocera” è già uno stereotipo! Molte donne temono addirittura il primo incontro con la madre del partner proprio per questo motivo! Un antico detto partenopeo recita, ovviamente tradotto, Il serpente che morse mia suocera morì avvelenato. Nei tempi più antichi in molti hanno scritto su questo fantomatico essere mitologico, fino ai giorni nostri in cui è descritto nelle commedie quasi sempre come un mostro.

Per ridere un po’… un compendio del 1679

 

Ma qui non voglio sentire storie e testimonianze di vittime, voglio fare luce per scoprire chi c’è dietro la maschera di quel mostro di suocera… soprattutto perché il vero “mostro” non è la suocera! Non mi piacciono gli elenchi, ma qui la lista sarebbe ancora più lunga, quindi mi fermo ai primi cinque!

Perché non è il vero mostro?

1. La suocera è tale in quanto MADRE del tuo partner: la definizione sembra scontata, ma dietro questa c’è molto di più. Se tu sei frutto di una madre e un padre, anche il tuo partner lo è. Può essere che le qualità che disprezzi nella suocera non siano in realtà qualità del tuo partner che dirigi sulla suocera, mascherandole, per difenderlo?

2. A proposito del punto 1: un figlio difenderà quasi sempre la propria madre. Molte donne lamentano di non SENTIRSI DIFESE dal compagno agli occhi della suocera, che invece esercita il proprio potere sul figlio e lo “manipola”. Se tra moglie e marito non va messo il dito, tra madre e figlio, non mettere neanche un’unghia! Discerni i tuoi problemi di coppia da eventuali problematiche tra il tuo partner e la sua adorata genitrice. Se il partner avvertirà il tuo SUPPORTO, sarà più facile per lui gestire il suo rapporto in qualità di figlio e non dovrà affrontare due problemi, ma solo uno – e non con te!

3. “Mio marito ha due mogli” è un’altra affermazione frequente. Non lottare per essere la moglie numero uno, piuttosto smetti di fare la “madre” del tuo partner e vedrai che cercherà quel tipo di attenzioni dalla propria e ti lascerà spazio per essere l’unica moglie o compagna. Meglio un marito mammone che un marito mormone, no? A meno che non sia mormone anche tu, allora… rispetto!

«Il fatto è che la suocera non esiste. La suocera è una creazione del figlio, che non sa essere marito» ha scritto Barbara Alberti, a proposito dell’argomento.

Quel mostro di suocera

4. Se la suocera è invadente, prende decisioni al posto tuo e ti senti oscurata agli occhi del tuo partner, domandati: che rapporto ho con MIA MADRE? Sempre in riferimento al punto 1, ricordiamo di essere prima di tutto figli e che ognuno ha già la propria madre. Che questa sia stata – o sia – presente o meno nella nostra vita, il nostro rapporto con la madre determina il primo modello femminile di riferimento che abbiamo. Spesso la suocera appare come l’anti-mamma, quindi il negativo della nostra. Oppure diventa il “pieno” che riempie un nostro “vuoto“. Ristrutturando il tuo MODELLO FEMMINILE, partendo dalla tua di mamma, riuscirai a guardare tua suocera con altri occhi e non prenderà più il tuo posto, sarà solo la madre del tuo partner.

5. Ricorda che hai scelto di frequentare/fidanzarti/convivere/sposarti e quindi in ogni caso di STARE con il tuo partner. Non con la sua famiglia. Non con suo padre. Non con sua madre! Hai scelto uno specifico individuo per un motivo. Poi, la sua famiglia fa parte del pacchetto. Ma non prenderti carico del pacchetto emotivo del compagno a meno che tu non voglia essere la sua terapista, infermiera, dottoressa, badante… o la sua salvatrice!

Quel mostro di suocera

6. Sì, dovevano essere 5, ma non sto mai dentro ai limiti. Ora che il mostro è smascherato, non è finita qui. Ora che ho la tua attenzione, posso dirlo chiaramente: spesso odiare la propria suocera è un modo per DISTRARSI dalle vere dinamiche che sono in atto con il proprio compagno. Le stesse regole che si riferiscono alla suocera, valgono per tutti gli altri personaggi del teatrino. Le vere domande sono:
Cosa mi sta mostrando il mio partner, che non voglio vedere? 
Quali aspetti di me, della mia storia, mi sta riproponendo come uno specchio, ma che non vedo chiaramente?

E se dopo aver letto questo post, tua suocera ti sta ancora sulle ovaie, ricorda che non sei costretta a frequentarla: non vale la pena mantenere una pace apparenteper far felici gli altri. Finché qualcosa o qualcuno ti provoca dolore, chiunque sia, la regola che viene prima di tutte è: allontanati! E se il problema non è con quel mostro di suocera ma è con il partner… vale lo stesso, fai tu i conti.

Un abbraccio a te e a tua suocera (abbracciala anche tu!) 💕

Alberto

Alberto

Incontro le persone che vogliono scoprire il perché di ciò che accade nella loro vita per poter essere liberi di creare la propria realtà. Leggi tutto...

2 commenti

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  1. Mamma della nuova era

    8 marzo 2019 at 19:11

    Ciao Alberto, che piacere aver scoperto il tuo blog! È interessante e spirituale, è proprio ciò che cercavo… davvero! non è per fare un complimento tanto per scrivere un commento 🙂
    Mia suocera x fortuna non è invadente, anche se, soprattutto all’inizio, il mio LUI si faceva molto influenzare… Quando ho capito cosa stava succedendo gli ho proposto di fare del lavoro su di sé e piano piano è “fiorito”.
    Ciao Alberto, a presto. Alexia

    • Alberto Manieri

      13 marzo 2019 at 19:18

      Ciao Alexia, bello anche per me leggerti! E grazie dei complimenti, ricevere il tuo commento è state un bel messaggio per me, un segno. Guarderò volentieri il tuo blog che ha un nome che parla da solo! 🙂 E complimenti a te, invece, per aver condiviso il tuo cammino di fioritura con il tuo lui. Insieme è più bello! A presto, Alberto

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