Interprete di realtà

Relazioni parassitarie: perché arrivano e come liberarsene

Relazioni parassitarie: perché arrivano e come liberarsene

Relazioni parassitarie

Per capire come liberarsi di relazioni parassitarie ti faccio una domanda:
È possibile riconoscere i bruchi verdi sulle foglie verdi?

Semplicemente non puoi. Riconoscerli è difficile perché questo tipo di parassita ha lo stesso colore della pianta di cui si nutre. Puoi accorgerti della loro presenza guardando le foglie da vicino oppure te ne accorgerai solo quando vanno via, perché lasciano un buco.

Prima, ripassiamo un po’ di biologia: parassita si definisce quell’organismo che si nutre e vive delle risorse vitali di un altro organismo che lo ospita passivamente. Questa terminologia viene oggi estesa anche fra gli esseri umani. Non parlo dei vampiri delle favole che si nutrono letteralmente di altri umani, ma di chi si nutre dell’energia degli altri a tutti i livelli: emotivo, mentale, materiale o spirituale.

Spesso, anche scherzosamente, chiamiamo alcune persone “zecche”, “sanguisughe” o le accusiamo “di starci sempre attaccati addosso”. In realtà, anche quando usiamo l’ironia può essere che lo diciamo per difenderci dagli altri, perché c’è parte istintiva di noi che è sempre sul chi va là e cerca di riconoscere e di liberarsi di eventuali minacce parassitarie.

Relazioni parassitarie

Come bruchi verdi su foglie verdi

Le vere relazioni parassitarie, che siano con un amico o con un partner, vanno oltre la semplice battuta ironica. Siamo abituati a immaginare il parassita come qualcuno che si approfitta di noi, del nostro tempo, della nostra disponibilità, del nostro denaro e così via. Il parassita però agisce in un modo più sottile di così, più subdolo. Il vero parassita adotta un comportamento che si adatta al nostro: è lui a essere sempre disponibile con noi, esige la nostra compagnia per la maggior parte del tempo, ci osserva, impara a conoscerci meglio di tutti, diventa amico dei nostri amici, asseconda i nostri bisogni e soprattutto, ci dice sempre di sì!

Come il bruco verde, è dello stesso colore delle foglie della pianta di cui si sta nutrendo. Assume anche la forma della sue venature, sembrando quasi essere una parte della foglia. Si mimetizza in modo da rendersi invisibile.

È questo tipo di parassita che bisogna riconoscere, eppure è quello che sopravvive più frequentemente nelle relazioni per diversi motivi. Principalmente perché copre dei bisogni da cui diventiamo dipendenti: una persona che ci dice sempre di sì, che ci asseconda in ogni caso, ci fa sentire sempre sulla strada giusta, anche quando non lo siamo. Contribuisce a reggere la nostra impalcatura di illusioni dentro la quale, a volte, ci crogioliamo. In poche parole, il parassita vuole che viviamo con i prosciutti sugli occhi, così che non ci accorgiamo della sua esistenza. Soprattutto il parassita copre il nostro bisogno di approvazione. Purtroppo, molto spesso non ci piacciono le persone che, al contrario, sanno dirci di no e ci contraddicono. Se temiamo il rifiuto degli altri tendiamo ad allontanare chi non condivide il nostro pensiero, considerandolo un nemico. La verità è che quest’ultimo tipo di persone non è affatto un nemico, una minaccia, dovrebbe anzi essere considerato una benedizione! È grazie al contrasto che si distinguono le diversità e gli opposti, è grazie a un punto di vista diverso dal nostro che cresciamo. Se qualcuno non ci aiuta a vedere i nostri limiti, non sapremo mai dove sono e non riusciremo mai a superarli.

Come allontanare i parassiti

Molto tempo fa un’amica, Roberta, mi disse: “La gente deve imparare a rispettare i tuoi limiti altrimenti ti circonderai di parassiti, non di amici”. Fui subito d’accordo con lei, in quel periodo mi sentivo circondato da parassiti e avevo bisogno di trovare una soluzione per liberarmene. Ho iniziato ad allontanarmi dalle relazioni parassitarie e a tagliare con persone che pensavo stessero solo prendendo da me, senza un reale scambio equilibrato. Ma dopo un po’ di tregua tornavano: non proprio le stesse persone, ma altri con lo stesso comportamento. Compresi così che allontanarli non sarebbe stata una soluzione definitiva.

Quando la realtà ti parla…

In tempi meno remoti, invece, quando ancora non ero libero da parassiti, vivevo in una casa con un terrazzino molto curato, pieno di piante che avevo preso con il mio compagno e che avevamo fatto crescere e fiorire per renderlo uno spazio accogliente. Ricordo che dopo poco tempo la metà delle piante furono attaccate da diversi tipi di funghi e parassiti! Così pensammo di liberarcene con dei rimedi naturali consigliati sul web, come l’infuso di aglio. Tra l’altro lo stesso ingrediente che nei racconti e nelle storie si diceva allontanasse i vampiri – non sono anch’essi dei parassiti? Interessante, pensai. Dopo qualche settimana le nostre piante si liberarono dei parassiti e dei funghi e tornarono a riprendere vigore. Avrà funzionato allontanarli? Torneranno a parassitare le piante?

…bisogna ascoltarla!

Ma nello stesso periodo iniziai ad avere un certo fastidio ai miei piedi, notai che stavano comparendo dei puntini fastidiosi che, dopo un’attenta analisi, si rivelarono essere… funghi! Ah, beh… certo! Avevo iniziato la palestra, pensai, quindi si potrebbe trattare solo del piede d’atleta. Sì, doveva essere questo. Ma la verità è che in quel periodo stavo mantenendo attive ancora delle relazioni parassitarie e compresi che la soluzione non era trovare il rimedio per allontanare gli altri. Finora non era bastato sbarazzarmi dei parassiti delle piante, che a quel punto lessi come immagine simbolica di ciò che stava accadendo nella vita. E non sarebbe servito soltanto curare i miei piedi per liberarmi dei funghi, che avevo interpretato come un ennesimo segnale e sempre più chiaro, che il problema era mio.

Prendersi cura del giardino

Non è la gente, l’altro, che deve imparare a rispettare i nostri limiti. Gli altri possono solo mostrarceli, direttamente e non, attraverso la relazione che costruiamo insieme. Siamo noi a dover conoscere i nostri confini, a doverli dichiarare e, quando serve, a chiedere che siano rispettati. Questo non vuol dire che se arrivano i bruchi verdi a parassitare le piante o delle persone iniziano a instaurare relazioni parassitarie con me, non debbano essere allontanate con gli opportuni rimedi. Credo sia molto importante liberarsi dell’effetto esterno, ma ancora più cruciale, nel frattempo, lavorare su di sé per guarire la causa che ha generato il problema. E la causa, in questo caso, credo si generi proprio dentro di noi.

Relazioni parassitarie

Se vogliamo vedere farfalle nel nostro giardino, e non bruchi, ci sono due strade: attendere con pazienza che i bruchi facciano la loro trasformazioni oppure seguire il consiglio del poeta che ho citato sopra e curare il proprio giardino, affinché siano le farfalle ad avvicinarsi a noi.

Questa non è una ricetta esatta per prenderti cura del tuo giardino interiore, ma sono certo che sia importantissimo farlo. E che siano farfalle, allora, e non bruchi a dimorarci!

Alberto

Attraverso la mia intuizione e la mia sensitività aiuto le persone a trovare soluzioni ai loro problemi e a liberarsi da blocchi energetici e schemi ripetitivi personali-famigliari. Incontro le persone che vogliono scoprire il perché di ciò che accade nella loro vita per poter essere liberi di creare la propria realtà.Incontro le persone che vogliono scoprire il perché di ciò che accade nella loro vita per poter essere liberi di creare la propria realtà.Leggi tutto...

2 commenti

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  1. Silvia Fontana

    5 ottobre 2018 at 17:13

    Grazie mille. Scritto molto bene, leggero, e profondo. E parte dalla tua esperienza, ovvero racconti la tua storia.

    • Alberto Manieri

      6 ottobre 2018 at 11:50

      Ciao Silvia, grazie a te del commento. Credo che ognuno di noi possa parlare solo per esperienza personale dando un messaggio che, condiviso da molti, può diventare universale!

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