Interprete di realtà

Quante vite, in una sola

Quante vite, in una sola

Quante vite, in una sola

È successo, oggi, che ho compiuto 28 anni. Questa foto però rappresenta il bambino che ero vent’anni fa, che sono ancora e che tutti oggi possono conoscere attraverso questa fotografia.

In questi giorni si parla tanto di memoria, per motivi storici, ma voglio invitarti a conservare la stessa memoria per la tua vita. Quanti errori possiamo evitare se ricordassimo tutte le esperienze del passato?

Personalmente ho una memoria ferrea, ricordo tutte le persone che ho incontrato anche solo una volta e spesso anche le parole che mi dicono. Il nostro cervello è un database enorme di informazioni, solo che non tutti siamo allenati a recuperare queste informazioni in modo veloce e addirittura qualcuno archivia in angoli remoti della mente i ricordi meno belli, legati a esperienze traumatiche.

Oggi, nel giorno del mio compleanno, mi sono preso un momento per ricordare tutti i compleanni passati, sforzandomi di ricollegare a ogni anno le esperienze vissute. Ho iniziato a vedere tutti quegli Alberto, dai più piccoli ai più grandi, dentro di me, come una matrioska.

Ho scelto l’Alberto di 8 anni perché al termine del primo ciclo di vita di sette anni è quando iniziamo a comprendere di avere uno scopo e un’intenzione nella vita. Ne ho venti di più e mi domando ancora: qual è il mio?

Così ho preso questa foto e ho iniziato a parlargli, a raccontargli un po’ di quello che sarebbe successo, per dirgli che andrà tutto bene e che non sarà mai solo. L’ho preso per mano, gli ho detto di avere coraggio, di esprimersi come meglio crede, di non vergognarsi di balbettare perché ritroverà il ritmo, che se ha la voce così rauca scoprirà il perché, che gli incubi finiranno e che la notte tornerà a dormire sereno. Gli ho detto che incontrerà molte persone che lo accompagneranno sul percorso, anche solo per brevi tratti, e che una di queste sarà un compagno speciale per lungo tempo. Gli ho detto che avrà un futuro e che saprà crearlo con le sue mani. Gli ho raccontato che succederanno molte delle cose che sta già immaginando e di altre, invece, non sono ancora in grado di dargli conferma. Gli ho sussurrato tante cose… che sperò ricorderà e infine… l’ho abbracciato dandogli tutto il mio amore.

Se vuoi farmi un regalo per questo compleanno, prenditi un momento anche tu, anche adesso, visualizza te stesso in un periodo della tua infanzia e raccontagli tutto quello che vorresti avesse saputo a quel tempo. Prenditi il tempo che ti serve per infondergli pace, rassicurazione e soprattutto amore.

A volte succedono cose che in quel momento non sappiamo spiegarci e di cui solo a posteriori ne comprendiamo il senso. Scopriremo il perché solo dopo, ma saranno proprio quelle esperienze a renderci chi siamo.

Forse non possiamo modificare gli eventi del passato, ma possiamo cambiare il modo con cui quei ricordi sono registrati nella nostra memoria, perché sono sempre vivi dentro di noi.
Illuminati dall’amore che solo oggi siamo in grado di donare a quel piccolo bambino, quei ricordi saranno sempre più vividi e inizierai a ricordare con più chiarezza il tuo passato. Consapevole di chi eri e senza paura di guardare indietro, ti sentirai più sicuro nella creazione del tuo domani.

Ho pubblicato questa foto per ricordarti – e ricordarmi–  che dietro il mio volto di oggi c’è anche lui, il piccolo Alberto. E l’esercizio non finisce qui. Quando incontri qualcuno, soprattutto qualcuno con cui hai una relazione difficile, prova a visualizzarlo da bambino…. innocente, puro e privo da ogni condizionamento. Cosa provi dopo nei suoi confronti?

Auguri Alberto, per ognuno dei tuoi 28 anni – ecco, questo può essere un nuovo modo per fare gli auguri di compleanno!

Un abbraccio

Alberto

Incontro le persone che vogliono scoprire il perché di ciò che accade nella loro vita per poter essere liberi di creare la propria realtà. Leggi tutto...

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