Interprete e traduttore della realtà

Tarocchi dal 9 al 15 luglio 2018

Tarocchi dal 9 al 15 luglio 2018

Ciao, come state?

Dopo essere uscito nella lettura della settimana scorsa e dopo avergli dedicato anche un intero post sulla mia pagina Facebook (lo potete leggere qui), torna l’Appeso! È una carta che ci invita a fermarci, a riflettere, a osservare le situazioni da un altro punto di vista. Se torna così presto, forse ci sta invitando ad andare ancora più in profondità e a guardare alcuni dettagli che ci sono sfuggiti.

Vi capita è mai capitato di guardare le persone intorno a voi e avvertire un sottile sentimento di invidia che si insinua tra le pieghe dei vostri pensieri? È inutile tirare in ballo la scusa dell’erba del vicino che è sempre più verde. Quei luoghi comuni non fanno altro che bloccare i nostri pensieri in uno schema, arrestando il pensiero critico e impedendoci di scoprire i nostri reali limiti.
Ci consideriamo esseri evoluti, a volte superiori agli altri in merito a giudizio e visione del mondo. Ma quanto volte lo facciamo perché ci sentiamo inferiori rispetto agli altri? In poche parole, “ci rosica”. Evoluzione, crescita personale e maturità possono scendere a livelli bassi quando vediamo qualcuno che ha ottenuto quello che anche noi vogliamo avere.

Conosco persone molto “evolute” sotto tanti punti di vista, persone stimabili, rispettabili e dotate di grande intelletto cadere in questa trappola. Anch’io mi sono visto passare questi pensieri nella testa, a volte respingendoli, altre volte fermandomi ad ascoltarli. Da dove vengono questi pensieri? Cos’è che produce quella cosa verde che alla sola vista di una certa immagine inizia a diffondersi nel nostro corpo? Si dice spesso che l’invidia nasca perché avremmo voluto avere noi quello che vediamo nell’altro. Così come la gelosia sembra sorgere quando ci sentiamo insicuri rispetto alle nostre qualità e preferiamo quasi pensare che il nostro partner le trovi più facilmente presso un’altra persona. Può essere vero, forse spiegherebbe perché a qualsiasi età l’invidia ci riporta a essere quei bambini delusi per non aver ricevuto per primi quel giocattolo che volevamo o per non essere stati degnati di un saluto dalla persona che avremmo voluto giocasse con noi.

Siamo umani, proviamo sentimenti spesso svilenti e contraddittori e dobbiamo fare pace con questo. Ma la lettura di questa settimana ci apre a una possibilità, quella di invertire i pensieri di invidia e trasformarli in qualcos’altro.
Se è vero che proviamo invidia perché “ci rode” che qualcun altro abbia ottenuto l’oggetto dei nostri desideri, proviamo a chiederci come ha fatto quella persona ad attirare quella situazione nella sua vita, invece che alimentare pensieri con una vibrazione bassa. Questi pensieri hanno solo la faccia dell’invidia, probabilmente sono guidati da antiche ferite o insicurezze personali. Ed è su questo, prima di tutto, che dovremmo riflettere. Guardare quello che gli altri hanno e che noi non abbiamo, può portarci a farci precipitare in un vortice di pensieri che ci allontano dall’avere quello che desideriamo, ma soprattutto, ci allontanano dall’essere chi vogliamo essere.

Sono in grado di ammirare il valore degli altri? Se anche dopo aver compreso l’origine dell’insicurezza che fa scattare pensiei di invidia, proviamo ad attivare un atteggiamento diverso. Anziché essere oggetti della nostra invidia, gli altri possono diventare oggetto della nostra ammirazione, dei veri e propri modelli da seguire, ma assolutamente da non imitare. Abbiamo già fatto l’esperienza di imitare inconsapevolmente dei modelli, nella vita, che sono i nostri genitori, presenti o assenti che siano stati. Oggi, invece, impariamo a riconoscere il valore e la bellezza degli altri: con curiosità, avviciniamoci a queste persone, invece che allontanarci, studiamole! A scuola o sul lavoro si studiano spesso le Case Histories ovvero le storie di successo, testimonianze di persone che “ce l’hanno fatta”. Questi sono i candidati perfetti, anzi le prede preferite dall’invidia. E sono anche un ottimo esempio per iniziare a fare un esperimento di ammirazione. Facciamo lo stesso nella nostra vita, in primo luogo, saremo in grado di avvicinarci all’idea di successo degli altri e sveleremo finalmente il mistero della grande ingiustizia per cui gli altri hanno tutto e noi no! In secondo luogo, quello che può accadere è che iniziamo ad accorgerci di quello che noi già abbiamo (e che già siamo) ma che spesso vediamo solo riflesso negli altri.

Ho l’umiltà di accettare il mio grande valore spirituale? Per quanto possiamo avvicinarci a carpire il segreto per cui gli altri “ce l’hanno fatta” e noi no, questo può non bastare. L’invidia può trasformarsi in presunzione, se trasformata in ammirazione solo verso gli altri. Bisogna fare un ulteriore passo e comprendere che siamo in grado di riconoscere quei valori negli altri perché forse, dentro di noi, ne conosciamo già l’essenza. Se desideriamo qualcosa è perché sappiamo che esiste e se per noi esiste vuol dire che ne conosciamo già il significato, perché è registrato dentro di noi. L’ultimo passo, infatti, è quello di riconoscere anche il proprio valore! A livello spirituale, la nostra essenza è ricca, in potenza è già tutto quello che noi possiamo desiderare di avere o sognare di essere. Riconoscere e accettare la propria grandezza significa entrare in contatto con la nostra essenza e aprire le porte delle possibilità qui nel mondo materiale. Come? 

I Tarocchi ci mostrano sempre una visione non-duale della realtà, che si applica anche in questo caso. Se, a un livello più profondo, non c’è separazione fra noi e gli altri, perché continuare a dire che non abbiamo quello che, in realtà, abbiamo già attraverso gli altri? L’ammirazione ci permette di godere di qualcosa anche se apparentemente non è tra le nostre mani. Come fossimo in una galleria d’arte, fermiamoci a godere di un’opera e anziché dire “Lo potevo fare anch’io” (citando il titolo del libro di Francesco Bonami), lasciamoci ispirare e andiamo nel mondo a realizzare la nostra personale opera d’arte, che è la nostra vita!

Grazie di aver letto anche questa settimana i Tarocchi della realtà, vi aspetto domenica prossima con una nuova lettura di Tarocchi settimanali e ogni lunedì alle 21 in diretta sulla pagina Facebook.

Per conoscere il mio approccio ai Tarocchi, andate qui. Per prenotare un consulto dal vivo o a distanza, invece, scrivetemi qui.

Vi auguro una felice settimana,

Alberto

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Alberto

Interprete e traduttore della realtà: così mi definisco oggi. Il mondo intorno è fatto di codici da tradurre che possono essere interpretati come una vera e propria segnaletica stradale sul percorso che chiamiamo vita. Leggi tutto...

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