Interprete e traduttore della realtà

Tarocchi dal 30 ottobre al 5 novembre 2017

Tarocchi dal 30 ottobre al 5 novembre 2017

Buongiorno! Come state?

La mia carica di oggi è tanta, quasi incontrollabile! Vengo da una settimana bella e piena, e un’altra ancor più interessante comincia oggi. È un periodo di espansione, di crescita e come tale richiede sforzi, spesso non indifferenti. Tutto questo è ben ripagato, però, dalle meravigliose esperienze che sto facendo. La prima a cui sento di dare attenzione oggi è l’incontro esperienziale di ieri sera: ho potuto raccontare la mia esperienza con i Tarocchi e far conoscere il mio metodo di interpretazione della realtà non solo a persone nuove, ma anche a persone che ho conosciuto tramite la mia pagina Facebook e a persone che mi conoscono da tempo e che hanno potuto incontrare la parte più intima di me, quella che esce quando mi diverto mentre faccio ciò che amo! L’emozione è sempre tanta, ma questa volta lo era perché non solo giocavo in casa, a Milano, ma soprattutto perché ospite di un’amica, Beatrice, in uno spazio che lei tiene come fosse una casa, accogliente, caldo e prezioso.

Ma il lavoro non è finito lì. Oggi i Tarocchi ripropongono un tema che è stato centrale, ieri sera, per tutte le persone che hanno partecipato, ovvero la realizzazione e la massima espressione di sé.

Rispetto a una vostra situazione quotidiana, vi capita mai di sentire la carica e l’energia giusta per fare, ma sembra che il mondo esterno non risponda allo stesso modo?

Gli elementi che spingono una pianta a crescere e a elevarsi sono tanti: l’acqua, il nutrimento della terra, la qualità dell’aria, il calore, la luce del sole… e quello che vediamo da fuori è solo la crescita e l’espansione verso l’alto. A volte, restiamo meravigliati della grande somiglianza dell’essere umano con il mondo naturale delle piante, a proposito di questo moto innato di volersi elevare, in qualche modo, e di crescere. Ed è proprio vero: non siamo poi così diversi.
Il minimo comun denominatore di questi elementi potrebbe racchiudersi in una sola forza: la potenza vitale e creativa che spinge e permette all’energia di scorrere e di trasformarsi in materia. Questa forza è costruttiva, va verso l’esterno, produce e crea. Agli occhi di chiunque, potrebbe essere questa la massima espressione e di realizzazione di sé.

Ma da dove attinge tutta questa forza? La carta dell’Appeso di oggi, ricorda alcuni passaggi importanti che non si possono evitare se vogliamo una vera crescita e una potente manifestazione del nostro essere.

  • Il primo passaggio è quello di riconoscere una delle forze maggiori che permettono alla famosa pianta di prima di ergersi verso l’alto. Ovvero delle solide basi, le fondamenta che sono le nostre radici. Prima di fare un cambiamento verso una nuova direzione, ho fatto pace con il “me” del passato che, invece, andava in un’altra direzione? Se solo oggi mi riconosco e riconosco anche le mie responsabilità, è possibile che mi senta ancora in colpa per azioni svolte nel mio passato? Nelle radici c’è la nostra storia, per non parlare della nostra famiglia, un passaggio obbligato verso la vita che va onorato e verso cui essere grati ogni giorno.
  • Il secondo passaggio è simile al precedente, ma ad un altro livello. Come le radici scendono in profondità, l’Appeso scendo dentro se stesso. Affonda nell’oscurità per far emergere il suo spirito: non possiamo elevarci spiritualmente solo con il pensiero o con degli ideali. Bisogna esercitare la propria coerenza, saper dire ciò che si pensa e fare quello che si dice.
  • Il terzo passaggio è quello di sacrificarsi. Attenzione, non sto parlando di un sacrificio che prevede dolore e sofferenza. Quando le vostre azioni sembrano non essere comprese dal mondo, non pensate che il mondo sia sbagliato. Mettete in discussione voi stessi, fermatevi e “arrendetevi” per un attimo. Meditate di più e approfittate delle situazioni di stallo per vedere le cose diversamente, immaginandole al contrario rispetto a come le avete viste finora.

Come i bastoncini nella foto non sono altro che legnetti che si sono resi sacri per portare l’incenso e permettergli di bruciare, fate di voi stessi dei messaggeri, degli ambasciatori dei vostri ideali. Ma la scusa che il ciabattino che va con le scarpe rotte no, non regge più. Il ciabattino deve e merita di indossare le scarpe più belle che abbia mai realizzato, per essere un modello e non solo uno specchio per gli altri.

Accendo anch’io un incenso per meditare in questa giornata e vi do appuntamento a Savona, il 10 e 11 novembre, con una nuova serata esperienziale e due giornate di consulti individuali. Clicca qui per avere informazioni e partecipare!

Buon lunedì e felice inizio settimana!

Alberto

 

🌍  Condividete questo post e portate ricchezza nella vostra realtà!

Alberto

Interprete e traduttore della realtà: così mi definisco oggi. Uso i Tarocchi come strumento per esprimere e conoscere meglio se stessi. Leggi tutto...

Sii il primo a lasciare un pensiero qui, commenta!
Scrivi un commento

Scrivi un Commento