Interprete e traduttore della realtà

Desiderio o tentazione? Il Diavolo nei Tarocchi

Desiderio o tentazione? Il Diavolo nei Tarocchi

Desiderio o tentazione? Il Diavolo secondo i Tarocchi

C’è una carta nei Tarocchi che parla di desiderio. Beh, più di una, in realtà: ci sono il Giudizio, la Forza, l’Arcano Senza Nome (l’Arcano XIII conosciuto anche come La Morte) e il Papa, che tende verso un ideale verso il quale si affaccia e con il quale comunica, ma che, a volte, ostenta soltanto perché teme di incarnarlo e di perdere la sua umanità. Ma c’è un Arcano che lo rappresenta pienamente ed è uno tra i più temuti, a causa del suo nome così denso di significati controversi. Sto parlando dell’Arcano XV, anticipato nel titolo: Il Diavolo.

È proprio il suo nome, dal greco diabàllo, che dovrebbe far riflettere. Letteralmente significa “mettere in mezzo”,  “separare”, il che rivela un aspetto fondamentale della natura umana. Il Diavolo, a mio parere, non è altro che l’archetipo della dualità: rappresenta la divisione illusoria tra il bene e il male. La storia, forse, ha voluto connotarlo con solo uno di questi due aspetti. Ma l’energia che si cela dietro questo Arcano parla della personalità umana, dell’ego, altrettanto condannato. Con la nostra mente siamo abituati a dividere e classificare: emisfero destro e sinistro del cervello, giusto e sbagliato, maschile e femminile, bianco e nero. Ma non sono queste parti, facce della stessa medaglia? Può essere che lo scopo del Diavolo sia quello di mostrarci il risultato creato della separazione nella nostra mente? Forse sta tentando di comunicarci la capacità di trovare una terza via, più saggia, di fronte alla schizofrenica abitudine di porci a un grande bivio, quando compiamo delle scelte.

Cosa ha che fare il Diavolo con i desideri?

Conosciamo il Diavolo anche come il più grande tentatore. Ma la tentazione non è che l’altra faccia del desiderio. Cosa mi impedisce di esprimere un desiderio? Per cosa mi sento in colpa quando desidero qualcosa? E perché?  Ho già parlato sul mio blog del perché i desideri non si avverano, raccontando la mia esperienza e condividendo un sistema che ho trovato sul mio percorso. Ma quando nella vita capita ciclicamente di vedere infranti i propri desideri, bisogna lavorare su di sé per capire quali blocchi impediscono di vivere la vita con la passione. La passione che solo desiderare se accendere nel cuore.

A volte, troppo spesso, quello che blocca la realizzazione dei nostri desideri è la passione stessa. Può essere che alcuni pregiudizi religiosi, inculcati dalla nascita, ci impediscano di esprimere la nostra passione? I principi spirituali tramandati dalle religioni sono preziosissimi e altissimi. Nostro compito umano è, però, quello di equilibrare l’energia spirituale con gli altri aspetti della vita terrena. Se un desiderio resta inespresso, può diventare un’ossessione ed essere confuso poi per tentazione. Le domande da porsi sono: Mi permetto di desiderare? Quale desiderio reprimo? A volte, proprio le qualità che siamo abituati a vedere come negative in noi – i nostri lati ombra – possono rivelarsi gli strumenti migliori per realizzare quello che vogliamo. Tutta la rabbia, la gelosia e l’invidia provate quando non si ottiene quello che si desidera, possono essere trasformate in passione: il più grande motore per ottenere quello che desideriamo.

Alberto

Interprete e traduttore della realtà: così mi definisco oggi. Il mondo intorno è fatto di codici da tradurre che possono essere interpretati come una vera e propria segnaletica stradale sul percorso che chiamiamo vita. Leggi tutto...

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